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Wunschbaby Institut Feichtinger

Thomas (30) e Mariella (32)

Ci conoscevamo già da 10 anni. Da cinque anni desideravamo avere un bambino, che però non arrivava. Chi ci diceva "troppo stress", chi ci diceva "dovete fare una pausa", "non pensateci, vedrete che arriva". Con tutti questi buoni consigli avevamo la più totale confusione in testa! Mariella era mese dopo mese sempre più triste e disperata. Il primo giorno di mestruazioni era ogni volta una tragedia. Il suo ginecologo le fece coraggio, fece diverse ecografie e test di ovulazione e giunse alla conclusione che in lei era tutto a posto. Al momento non volemmo indagare oltre. Provammo con esercizi di rilassamento, omeopatia e agopuntura. Ci sentivamo più rilassati, più forti, ma Mariella continuava a non restare incinta.

Parlammo molto del nostro rapporto e di che cosa avesse significato per noi un figlio. Poi un amico consigliò a Thomas di farsi visitare da un urologo. Perché non ci avevamo pensato prima! L'urologo prescrisse uno spermiogramma. "Sindrome OAT": concentrazione di spermatozoi troppo bassa e scarsa mobilità, emerse dalle analisi. Il mio medico mi spiegò che avrebbe potuto essere difficile restare incinta. Be', lo sapevamo già. Cominciai a pensare di non essere un vero uomo e mi lasciai prendere dallo sconforto. Mi sembrava di aver perso in qualche modo la mia identità. Il sesso non mi dava più nessun piacere e non avevamo quasi più rapporti se non programmati, al momento dell'ovulazione: chissà magari stavolta…

Il ginecologo di Mariella ci consigliò di pensare alla fecondazione assistita. Ci cadde il mondo addosso: fecondazione assistita… noi! Sembra sempre una cosa che non può mai toccare te direttamente. Seguì un periodo di caos assoluto. A chi potevamo rivolgerci? Gli amici, la famiglia… ma che avrebbero pensato? Alla fine ci facemmo coraggio e cercammo in Internet. Prendemmo un appuntamento per un primo colloquio presso il Wunschbaby-Zentrum.

Antonia, nata il 18. 6. 2006